VIVA 2014

10173748_10204701866656982_4679352080671719290_nIl K9 Rescue  ,  Centro di Formazione IRC-COM , è stato invitato dall’Azienda Regionale di Emergenza Sanitaria ARES 118 a partecipare all’evento VIVA ROMA 2014 che si è svolto in Piazza Farnese sabato 18 ottobre 2014.

5 istruttori BLSD – 10 volontari impegnati in logistica – 4 Unità Cinofile – 1 tenda pneumatica del K9RESCUE  hanno contribuito insieme con altre associazioni allo svolgimento della manifestazione coordinata dalla UOS Formazione del 118

L’evento VIVA , settimana della rianimazione polmonare , si svolge a livello nazionale

SOTTO L’ALTO PATRONATO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

CON IL PATROCINIO DEL SENATO DELLA REPUBBLICA

CON IL PATROCINIO DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

CON IL PATROCINIO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

Il 14 giugno 2012 il Parlamento europeo ha invitato gli Stati Membri a istituire una Settimana di sensibilizzazione dedicata all’arresto cardiaco, con lo scopo di migliorare la conoscenza e la formazione dei cittadini e degli operatori sanitari alla rianimazione cardiopolmonare.

L’ obiettivo è realizzare una ampia gamma di eventi volti a informare le diverse fasce della popolazione italiana circa la rilevanza dell’arresto cardiaco e l’importanza di conoscere e saper eseguire le manovre che possono salvare la vita: manovre semplici, sicure, che chiunque di noi, anche senza una preparazione sanitaria specifica, è in grado di attuare, quando è testimone di un arresto cardiaco.

Il progetto comprende una campagna di sensibilizzazione attraverso i media e il web, incontri e manifestazioni pubbliche con la partecipazione di operatori sanitari e del soccorso, iniziative nelle scuole e nei luoghi di lavoro e di divertimento.

Sono stati coinvolti nella realizzazione e nel sostegno alle iniziative tutti quegli organismi, pubblici e privati a diverso titolo interessati alla gestione della salute e del soccorso, le organizzazioni scientifiche e didattiche, le imprese, i media e ogni altro soggetto collettivo che sia interessato a contribuire al successo della settimana “Viva!” richiamando l’attenzione dei nostri concittadini su un tema sociale di estrema importanza.

Arrivederci a VIVA 2015

 

 

Apertura sede Torrevecchia

10631201_847215998652052_2628797189565180930_oE’ stata inaugurata il 20 settembre 2014 la nuova sede operativa della Pubblica Assistenza K9 Rescue.

Alla presenza di un folto pubblico di amici, colleghi , curiosi e personalità istituzionali pubbliche (assessori e consiglieri del Municipio 14) e private ( Presidente del Comitato Regionale Anpas, Gruppo Seguimi) , i volontari del K9 hanno tagliato il nastro che sanciva l’apertura della sede nata e pensata per essere un punto di riferimento ai bisogni e le necessità del territorio e della popolazione.

Gli interventi del Consigliere Della Porta , del Presidente Regionale Carlini e del Presidente del K9 hanno ben esplicitato il senso e gli obiettivi che la nuova sede si propone di raggiungere ed il peso che avrà sulla vita del quartiere.

Un doveroso buffet ha concluso la cerimonia che ha visto la presenza di tanti cittadini e l’iscrizione di 5 nuovi soci nella stessa giornata.

Un ringraziamento va a tutti coloro che ci hanno , a vario titolo, sostenuto in questa iniziativa ed in particolare al Gruppo Seguimi che ci ha concesso l’uso dei locali.

Il Presidente K9 Rescue

Marco Negri

 

Sea Shepherd Conservation Society

10710907_869712593069059_4224284821125781809_nSEA SHEPHERD Conservation Society

il  19 ottobre il Nucleo Cinofilo da Salvataggio K9RESCUE ha incontrato al Porto di Roma  l’equipaggio del trimarano Brigitte Bardot , nave di punta della flotta creata da Paul Watson per contrastare la caccia indiscriminata di specie protette da parte di “bracconieri” di tutto il mondo.

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La nostra filosofia

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La NOSTRA filosofia

I PERCHE’ DI UNA STORIA

Formare una Unità Cinofila da Salvataggio in Mare è una storia a se.
Nei 16 anni passati a formare Unità Cinofile da Salvataggio una cosa posso dire di aver capito, un cane da salvataggio non è cane come gli altri, non è un mezzo, uno strumento per raggiungere uno scopo, ma è un compagno, un amico fidato cui rivolgere tutte le attenzioni, con cui instaurare un rapporto di fiducia, un compagno a cui affidare la propria vita e che affida a noi la sua . Bisogna creare con Lui un affiatamento che va al di là del normale rapporto uomo/cane.
La prima cosa che dico all’inizio di ogni nuovo corso e che ripeto in continuazione durante tutto il corso è : “parlate con il vostro cane”…. non “urlate” , ma parlate per farvi capire , parlate per dirgli qualunque cosa, solo così Lui si abituerà alla vostra voce e alla vostra voce farà sempre riferimento in ogni momento della vostra , comune, attività. Durante i servizi , gli addestramenti, la vita comune il vostro cane dovrà affrontare varie prove, vari stress, dal lanciarsi dall’elicottero al semplice incontro con un altro cane per strada per Lui sarà sempre una prova nuova, una situazione da affrontare , per noi no, noi giriamo magari per strada senza ormai fare più caso alle persone, alle auto , alle luci, ai suoni , ma il nostro amico è sempre attento a ciò che ci succede attorno e ogni volta dovrà affrontare una situazione, ecco è proprio in quel momento , almeno fino a che Lui non si sarà abituato a certe situazioni, che avrà bisogno di sentire la nostra voce, di sentire che ci stiamo preoccupando per Lui, che siamo vigili a ciò che accade, solo così Lui saprà che potrà contare su di noi e ci riserverà quel rispetto che tanti istruttori e/o conduttori cercano in altri luoghi di ottenere con atteggiamenti più o meno violenti e/o bocconcini.

Solo quando avremo fatto un tipo di lavoro del genere avremo un compagno con cui buttarci da un elicottero, con cui navigare su una motovedetta, con cui pattugliare una spiaggia piena di bambini urlanti, con cui affrontare situazioni al limite o con cui semplicemente passeggiare per le vie del centro sapendo di avere al fianco un tranquillo cittadino.
Non un Rambo , ma semplicemente un compagno che si fida di noi e con il quale abbiamo instaurato il rapporto di fiducia e soprattutto di rispetto reciproco che ci permetterà non di avere un cane umanizzato e nemmeno una belva feroce che non riusciamo a gestire ma semplicemente un compagno cane trattato da tale .

Negli anni ho visto passare tante persone e soprattutto tanti cani, ho visitato altre scuole, altre realtà, altre idee. Molti utilizzano il cane non come dovrebbe essere ma soltanto come strumento ora per farsi conoscere, ora per far soldi …. in ogni caso non come dovrebbe essere per chi fa questo tipo di attività, un compagno di lavoro.

E’ bello vedere uno squadrone di cani/conduttori, marciare all’unisono, fare delle figure su un campo d’addestramento come fossero gli ingranaggi di un orologio, tutti con la loro bella divisa tirata a lucido e sicuramente questo denota un ottimo lavoro fatto a terra per la conduzione degli animali, ma poi mi domando …. a cosa serve? sicuramente ad uso e consumo dei media e degli eventuali spettatori. E’ bello andare in televisione con il proprio cane e farsi vedere dagli amici , ma poi quando serve , quando la situazione richiede coppie uomo/cane , cioè Unità Cinofile in grado di intervenire nelle situazioni più impegnative, cosa succede? saranno in grado, questi pelosoni a 4 zampe di intervenire e dare effettivamente un aiuto ai loro conduttori, o si rischia di metterli in pericolo perchè si è preferito lavorare sull’aspetto “spettacolarizzazione” invece che sulle reali capacità del cane.

Alla Scuola Unità Cinofile da Salvataggio K9 Rescue -ANUCSA non vedrete mai dei damerini intenti a mettersi in mostra , ma degli operatori sporchi di sabbia, bagnati con i loro cani altrettanto sporchi e bagnati concentrati sul vero scopo della Scuola , migliorarsi ed imparare, per essere pronti quando c’è la necessità….. è questo fa la differenza.

Voglio appena ricordare che il titolare di un salvataggio è e sarà sempre l’umano, non pensiamo neanche lontanamente di affidare questo delicatissimo compito al nostro fidatissimo amico a 4 zampe. E’ vero noi alla Scuola Unità Cinofile da Salvataggio K9 Rescue – ANUCSA insegniamo ai cani tutti le tecniche per lavorare da soli in autonomia e portare a compimento un salvataggio con successo , ma mai e poi mai ci verrebbe in mente , nel caso reale, di inviare il cane solamente a prendere una persona in difficoltà in mezzo al mare , lago o peggio in fiume. Pensiamo ad un cane inviato da solo a fare un soccorso, in caso di insuccesso, il magistrato a chi pensate andrà a fare delle domande ….. al cane? E’ per questo che il conduttore dovrà essere sempre un bagnino di Salvataggio o Assistente Bagnante ( a seconda dell’Ente che rilascia il titolo), è e sarà sempre lui (l’uomo/la donna) il responsabile dell’intervento che all’occorrenza potrà usare il pattino, una tavola, un gommone, un aquabike o il suo fidato cane che se addestrato a fare tutto in autonomia , sarà a maggior ragione di ausilio al suo conduttore. Diffidate sempre da chi Vi dice “io in caso di necessità mando il mio cane” è sicuramente uno che non ha mai vissuto la realtà operativa ed è un pericolo per il suo cane e per gli altri. Il brevetto di Unità Cinofila prevede sempre che il conduttore abbia già un titolo professionale di abilitazione al salvataggio, chi dice il contrario Vi mette a rischio di conseguenze penali molto gravi.

L’ultimo aspetto che vorrei trattare in questa pagine dei “perchè” è l’utilizzo dei cani sugli elicotteri e sulle motovedette.
Io stesso ho avuto l’opportunità di volare con il mio fido Oliver sugli elicotteri ed effettuare i lanci in mare , come di essere imbarcato sulle motovedette della Guardia Costiera effettuando anche qui vari tuffi in mare per simulare un salvataggio e Vi posso assicurare che sono esperienze indimenticabili, ma anche in questo caso stiamo effettuando la “spettacolarizzazioe” di un attività. Sono cose che si fanno per promuovere la Scuola , per andare in TV ma è assolutamente inutile in campo operativo. Per quanto riguarda l’elicottero ritengo ridicolo pensare di andare a salvare una vita in questo modo considerando che dall’allerta al decollo passano diverse decine di minuti più il tempo per portarsi in zona di operazioni, il malcapitato ha avuto il tempo di affogarsi parecchie volte, a meno che non si tratti di andare a soccorrere qualcuno su di una barca o aggrappato ad un qualsiasi relitto galleggiante, in questo caso il cane ci sarebbe solo d’impaccio, meglio inviare l’elisoccorritore da solo.
Per quanto riguarda le motovedette, a meno di avere il cane imbarcato su un mezzo con idrogetto che ci permetta un avvicinamento su bassi fondali è impensabile operare a distanze di qualche decina di metri dalla costa , luogo dove avviene il 99% degli incidenti balneari, perchè il pescaggio del mezzo non permette l’avvicinamento, così come mi sembra una cattiveria portare il cane per ore su una imbarcazione dove non potrà fare i suoi bisogni, probabilmente avrà problemi per bere e pur stando sotto il solo cocente non potrà fare un bagno ristoratore perchè le murate della motovedetta non permettono una volta tuffatici di ritornare a bordo a meno di utilizzare funi , paranchi o verricelli.

In breve…………..

LA NOSTRA FILOSOFIA

Formare e mantenere in attività Unità Cinofile da salvataggio e personale specializzato.
Le Unità Cinofile del K9 RESCUE TEAM svolgono regolarmente tutte le estati servizio di vigilanza e soccorso sul litorale con pattugliamenti a terra o sui gommoni in stretto coordinamento con la Capitaneria di Porto-Guardia Costiera su attivazione della Protezione Civile. Tutte le Unità Cinofile Operative sono inserite nei Piani Regionali di Protezione Civile e sono costantemente monitorate e assistite durante i servizi. Non ci si improvvisa soccorritori , effettuare un soccorso è una cosa seria e solo all’interno di una struttura organizzata si ha la tranquillità di poter operare in sicurezza e coadiuvati dal team in cui si è inseriti per essere………..

 

PROFESSIONISTI DEL SOCCORSO……VOLONTARI PER LA GENTE

Marco Negri
Volontario di Protezione Civile
Presidente K9 Nucleo Emergenza costiera

Incontro con SEA SHEPHERD

Il Nucleo Cinofilo da Salvataggio K9 Rescue ha incontrato oggi al Porto di Roma l’equipaggio del trimarano Brigitte Bardot della Sea Shepherd Conservation Society

La Sea Shepherd fondata da Paul Watson è una organizzazione di “Pirati” ecologici impegnata da anni nella lotta a favore della conservazione delle specie in pericolo e combatte con le proprie navi le baleniere in tutti i mari del mondo

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Il Volontario Soccorritore . . . . .

“Il Volontario Soccorritore è un cittadino che opera un intervento di Primo Soccorso
con competenza ed è un operatore costitutivo del Sistema di Emergenza Sanitaria 118,
che coopera con altri operatori professionisti del soccorso (infermieri e medici).
Il termine competenza si riferisce alla formazione; all’impegno di operare secondo
coscienza e solidarietà; al meglio delle proprie capacità intellettive, gestuali, relazionali;
alla volontà di aggiornarsi periodicamente.”
Il ruolo operativo è un insieme di FUNZIONI che si svolgono in situazioni concrete.
Esse sono state così individuate:
“Il Volontario Soccorritore, con una adeguata formazione  deve essere capace di:
· valutare le condizioni cliniche di un soggetto classificandolo secondo i codici
protocollati;
· prestare l’assistenza di primo soccorso sul luogo e durante il trasferimento verso la
struttura sanitaria competente, relazionandosi con la persona da soccorrere;
· interagire nell’ambito dell’organizzazione di un soccorso, garantendo le condizioni di
sicurezza nelle sue varie fasi;
· operare in maniera coordinata con gli altri componenti della squadra, con gli operatori
della Centrale Operativa del Sistema di Emergenza Sanitaria 118 e con le
altre équipe di soccorso non sanitario.”

Tra la gente , per la gente